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Gelatina di maiale
Carni fresche e loro preparazione

Gelatina di maiale

Area di produzione
Montagna e collina lucana.

Descrizione sintetica del prodotto e materie prime
Carni di seconda scelta, ossa spolpate di suini allevati localmente

Materiali ed attrezzature per la preparazione
Caldaia di rame stagnata, paletta in legno

Tecnica di preparazione conservazione e stagionatura
Le ossa e le carni di seconda scelta (guanciale, piedini, costine, cotenne) vengono bollite aggiungendo sale e aromi vari (aglio, alloro, origano, prezzemolo, rosmarino, pepe, peperoncino piccante). Quindi, si tagliano a pezzetti e ribolliti con l’acqua meno grassa utilizzata per la prima bollitura delle carni e si aggiunge dell’aceto. Dopo la seconda bollitura, la carne viene messa in dei recipiente bassi e colmati con l’acqua di bollitura. Una volta raffreddata, la gelatina di maiale va conservata in ambiente fresco e consumata nell’arco di tre mesi.
Caratteristiche del prodotto finito: dimensioni variabili in funzione dei recipienti impiegati, colore chiaro, consistenza morbida e gelatinosa.
Stagionatura e conservazione in cantina o opportuno locale fresco.

Descrizione dei locali di lavorazione e periodo di produzione
Dimensioni variabili in funzione dei recipienti impiegati, colore chiaro, consistenza morbida e gelatinosa.

Periodo di produzione
Dimensioni variabili in funzione dei recipienti impiegati, colore chiaro, consistenza morbida e gelatinosa.
Produzione: periodi freddi che vanno da fine autunno a tutto l’inverno

Riferimenti storici
Touring Club Italiano, Guida all’Italia gastronomica, 1969

Via Herculia

Da un'antica strada di epoca romana, parte un percorso nuovo verso le eccellenze enogastronomiche della provincia di Potenza.