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Cannarricoli di Viggianello
Paste fresche e prodotti della panetteria, della biscotteria, della pasticceria e della confetteria

Cannarricoli di Viggianello

Area di produzione
Comune di Viggianello

Descrizione sintetica del prodotto e materie prime
Farina di grano tenero 00, uova, olio di oliva extravergine di oliva e/o strutto di maiale, sale, zucchero, succo di limone, vino bianco, lievito.

Materiali ed attrezzature per la preparazione
“Mesa” (Tavolo di lavoro), vassoi vari, pentola, “rasorra’’(taglierina), mestolo.

Tecnica di preparazione e caratteristiche del prodotto
Si mescolano farina, uova, zucchero, olio extravergine di oliva e/o strutto, sale, zucchero, succo di limone, vino bianco, lievito e si impastano a mano, utilizzando per la lavorazione due pugni, fino ad ottenere un composto omogeneo. Dall' impasto si ricavano dei cilindri lunghi circa 25-30 cm che vengono tagliati a pezzi di 6-10 cm e cavati con una od entrambe le mani, quindi fino adotto dita, a secondo della grandezza. Una volta preparati vengono lasciati riposare in un vassoio o in un contenitore per almeno tre ore. Molti ancora usano far riposare i cannaricoli nel letto in particolare nel periodo invernale. Una volta che è avvenuta la “crescita” si versa dell'olio di oliva extravergine e/o strutto in una pentola e si fa riscaldare. Prima della cottura si “segna” si incide con un coltello per tutta la lunghezza) il cannaricolo per renderlo “cammarroso ”, pieno di “cammere”,(vuoto e leggero simile ad un bignè). Vengono fatti friggere fino a raggiungere un colore giallo oro, si usa girarli con un mestolo solo una volta per completare la cottura su entrambi i lati. Una volta cotto viene lasciato per q Si mescolano farina, uova, zucchero, olio extravergine di oliva e/o strutto, sale, zucchero, succo di limone, vino bianco, lievito e si impastano a mano, utilizzando per la lavorazione due pugni, fino ad ottenere un composto omogeneo. Dall' impasto si ricavano dei cilindri lunghi circa 25-30 cm che vengono tagliati a pezzi di 6-10 cm e cavati con una od entrambe le mani, quindi fino adotto dita, a secondo della grandezza. Una volta preparati vengono lasciati riposare in un vassoio o in un contenitore per almeno tre ore. Molti ancora usano far riposare i cannaricoli nel letto in particolare nel periodo invernale. Una volta che è avvenuta la “crescita” si versa dell'olio di oliva extravergine e/o strutto in una pentola e si fa riscaldare.
Prima della cottura si “segna” si incide con un coltello per tutta la lunghezza) il cannaricolo per renderlo “cammarroso”, pieno di “cammere”,(vuoto e leggero simile ad un bignè). Vengono fatti friggere fino a raggiungere un colore giallo oro, si usa girarli con un mestolo solo una volta per completare la cottura su entrambi i lati. Una volta cotto viene lasciato per qualche minuto in un cesto prima di essere degustato.

Descrizione dei locali di lavorazione e periodo di produzione
La preparazione avviene in locali idonei.
Vengono preparati durante il carnevale e le festività comunali (Madonna del Carmine, Madonna dell’Alto, San Francesco, Sant’ Antonio) ed inoltre in occasioni particolari come matrimoni, battesimi, comunioni, cresime, etc.

Riferimenti storici
Relazione storica a cura del Prof. Vincenzo Corraro
Vincenzo Corraro e Ignazio Macchiarella
“La Pitu di Viggianello. Le azioni, i gesti, i suoni della festa dell'albero in un paese del Pollino” - Tipografia Gagliardi 2003
DVD - Festa di San Francesco anno 1989 e 1993 (distribuzione dei cannaricoli durante la manifestazione)
Servizio fotografico a cura dell’Alsia “A.A.S.D.”Pollino” di Rotonda.

Via Herculia

Da un'antica strada di epoca romana, parte un percorso nuovo verso le eccellenze enogastronomiche della provincia di Potenza.